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Giorno della Memoria (Circ. n. 66-2015-16)

[ 21 gennaio 2016; 10:00 a 12:00. ] LXXI anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz (27 gennaio 1945 – 27 gennaio 2016). Incontro con Susanne Raweh

21 gennaio 2016
10:00a12:00

Istituto Comprensivo Statale di Strambino
Via Modesto Panetti, 18 – 10019 Strambino (TO)
Tel. 0125/711342-639021
e-mail: segreteria@icstrambino.gov.it – www.icstrambino.gov.it

 

Strambino, 18 gennaio 2016

Circolare interna n. 66
Prot. 212/A32a

Ai Fiduciari di plesso
Al personale docente e ATA
Per gli alunni

 

Oggetto: Giorno della Memoria – LXXI anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz (27 gennaio 1945 – 27 gennaio 2016). Incontro con Susanne Raweh

1° novembre 1995: sono tornata ad Auschwitz.
Ho rivisto i reticolati, le torrette, quel che resta dei forni crematori e le baracche, dove ci raccoglievamo tremanti.
Ho risentito, nel silenzio assoluto di oggi, le voci e le invocazioni di ieri.
Ho capito che non bastano cinquant’anni, per cancellare il ricordo di un crimine così grande.
L’immagine di quei luoghi, e il dolore che ne derivò, sono impressi in maniera indelebile nei miei occhi: non mi hanno mai abbandonato.

Oggi più che mai, è necessario che i giovani sappiano, capiscano e comprendano: è l’unico modo per sperare che quell’indicibile orrore non si ripeta, è l’unico modo per farci uscire dall’oscurità.

E allora, se la mia testimonianza, il mio racconto di sopravvissuta ai campi di sterminio, la mia presenza nel cuore di chi comprende la pietà, serve a far crescere comprensione e amore, anch’io allora, potrò pensare che, nella vita, tutto ciò che è stato assurdo e tremendo, potrà essere servito come riscatto per il sacrificio di tanti innocenti, amore e consolazione verso chi è solo, sarà servito per costruire un mondo migliore senza odio, né barriere.
Un mondo in cui, uomini liberi, capaci e non schiavi della propria intolleranza, abbattendo i confini del proprio egoismo avranno restituito, alla vita e a tutti gli altri uomini, il significato della parola Libertà.

Elisa Springer, Il silenzio dei vivi, Marsilio, Venezia 1997.

Anche quest’anno vogliamo ricordare e celebrare una delle più devastanti tragedie della storia dell’umanità non per sterile e vuoto esercizio rituale, ma perché la memoria del passato è uno dei nostri valori più profondi e significativi e rappresenta l’occasione concreta per costruire una società più giusta. Non rincorriamo utopie, ma ogni giorno ci impegniamo, con ostinazione e umiltà, per il progresso spirituale della società (art. 4 Cost.).

Come ha scritto Elisa Springer, sopravvissuta ad Auschwitz, facendosi interprete di un comune sentire, è necessario che i giovani sappiano, capiscano e comprendano.
Questo è il compito di noi, uomini e donne che crediamo nell’istruzione.

Sono certo che tutto il personale dell’I.C. di Strambino farà la propria parte, conducendo bambini e ragazzi a una feconda riflessione sul passato e sul presente, graduata in relazione alla loro età e sensibilità, che coinvolga tutti e tutte le discipline.
Di questo, fin d’ora, vi ringrazio.

Ancora una volta avremo la preziosa opportunità e il grande privilegio di ascoltare la avvincente testimonianza di Susanne Raweh, superstite della Shoah ed autrice del libro La storia della nonna bambina.
Giovedì 21 gennaio alle ore 10.00, nell’Aula Magna dell’Istituto, la professoressa Raweh incontrerà gli alunni delle classi quinte della scuola primaria di Strambino e chiunque abbia il desiderio e la possibilità di partecipare. All’incontro è invitato tutto il personale libero dal servizio.

Mercoledì 27 gennaio sul mezzogiorno si osserverà un minuto di silenzio e di raccoglimento. Il Fiduciario di Plesso farà suonare per due volte consecutive la campanella quale segnale di inizio e una volta per indicare il termine, decidendo autonomamente il momento più opportuno.

Grazie per la disponibilità e la collaborazione.

 Il Dirigente Scolastico
Prof. Guido Gastaldo

 

 

 

 

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